La collezione di medaglie napoleoniche

del Museo Medagliere dell’Europa Napoleonica

 

Questa collezione nasce dalla passione di un collezionista aretino che, in più di venti anni di acquisti sul mercato antiquario internazionale, ha raccolto oltre 1200 medaglie, rese visibili agli appassionati e agli studiosi di questa disciplina attraverso due spazi espositivi ad hoc: il deposito situato ad Arezzo e contenente l’intera collezione disposta secondo criteri museali e la sede espositiva vera a propria, situata presso le antiche carceri del polo museale comunale di Castiglion Fiorentino (AR), dove vengono organizzate mostre periodiche a tema.

Le due strutture danno così origine al Museo Medagliere dell’Europa Napoleonica, una realtà unica a livello internazionale perché dedicata esclusivamente alla medaglistica celebrativa del periodo compreso tra la seconda metà del XVIII secolo e la prima metà del successivo (dalla rivoluzione francese alla restaurazione).

Diversamente da altre collezioni pubbliche facenti parte di musei dedicati all’età napoleonica o alla Francia rivoluzionaria per i quali la raccolta di medaglie costituisce una sezione marginale quasi sempre non visibile, la collezione del Museo Medagliere dell’Europa Napoleonica, offre un vasto panorama degli eventi politici e sociali che si svolsero nel vecchio continente tra gli esordi della Rivoluzione francese e la morte di Napoleone. Oltre ad esemplari che celebrano la Rivoluzione francese, le campagne dell’armata napoleonica in Italia, la campagna d’Egitto, l’incoronazione di Napoleone o l’esilio a Sant’Elena, le medaglie di questa raccolta celebrano eventi, personaggi (scienziati, politici, letterati, filosofi, musicisti, alti gradi dell’esercito sia di parte francese che delle forze coalizzate), sovrani, accademie e istituzioni che riflettono il contesto sociale dell’epoca. Essendo opera di incisori di vari paesi, quando gli esemplari celebrano uno stesso evento, essi testimoniano il messaggio propagandistico che committenti di nazionalità diverse hanno voluto diffondere attraverso le scelte iconografiche delle tipologie. Tra i tanti aspetti inediti e di grande interesse che emergono dalla storia che si cela dietro ogni pezzo della collezione, vi è quello che riguarda la vita quotidiana. Ci sono medaglie calendario inglesi, francesi, tedesche, esemplari che celebrano eventi accaduti localmente dei quali essi sono spesso le uniche testimonianze (vedi la medaglia per l’erezione della colonna ai caduti del dipartimento di Chaumont nell’Alta Marne). Fanno parte della collezione anche gettoni commissionati da istituzioni, società o coniati dalla zecca parigina, come ad esempio quelli, di modulo inferiore ma con la stessa tipologia della medaglia, in occasione del matrimonio di Napoleone e Maria Luisa che vennero gettati al popolo durante il passaggio della carrozza imperiale. Vi sono anche esemplari di gettoni che venivano utilizzati come moneta di piccolo taglio (i gettoni Monneron) che recano su di una faccia il valore ad essi attribuito.

La maggior parte delle medaglie è in bronzo e in argento ma ve ne sono anche di altri metalli (ottone stagno, rame); degna di nota è la medaglia prodotta da Palloy con il piombo recuperato durante la demolizione della Bastiglia. Completano la sezione dei gettoni molti esemplari prodotti dalla ditta Lauer di Norimberga con le effigi dei reali francesi o di Napoleone che venivano utilizzati per i giochi di società.

Particolarmente interessanti sono poi le insegne ovvero i distintivi che il personale dei pubblici uffici indossava durante lo svolgimento delle loro funzioni; l’esame di questi unitamente alle medaglie celebrative consente di conoscere la struttura amministrativa dello Stato. Le medaglie celebrano anche le riforme sociali ed economiche apportate da Napoleone come l’istituzione del Codice Civile, la riforma del sistema ospedaliero o della pubblica istruzione, l’istituzione della banca di Francia o il ristabilimento della Lotteria per rimpinguare le casse dell’Erario.

Numerose le medaglie che celebrano avvenimenti legati a sovrani europei come matrimoni, visite alla zecca delle medaglie a Parigi o la loro salita al trono. A questo proposito è di grande interesse il gruppo di medaglie coniate nelle colonie spagnole del nuovo mondo (Città del Messico, Puno, Vera Cruz) che ricordano la proclamazione al trono di spagna di Ferdinando VII.

Diverse sono poi le medaglie inedite o non presenti nei grandi repertori come quella che la corporazione dei salumieri offrì a Napoleone durante l’esposizione dei prodotti di norcineria tenutasi a Parigi nel 1810.

Fanno parte della collezione del Museo medagliere dell’Europa Napoleonica alcune medaglie appartenenti alle due serie che Lienard creò nel 1800 e nel 1801 dedicate ai personaggi che ebbero un ruolo importante durante la Rivoluzione francese o che furono protagonisti di avvenimenti coevi alla vita dell’artigiano. Queste medaglie chiamate répousses sono interessanti per la tecnica impiegata per la loro fabbricazione.

Una sezione particolare è poi dedicata alle cosiddette medaglie-scatola di produzione tedesca, inglese e francese. Si tratta di scatole ricavate da una medaglia della quale il dritto costituisce il coperchio ed il rovescio, di spessore più alto, il corpo della scatola. All’interno tondi in carta dipinti a gouache con scene delle battaglie descritte nella parte posteriore.  Insieme ad esse sono esposti anche dei memorabilia ovvero contenitori di metallo contenenti gettoni a ricordo di un particolare avvenimento o dedicati alle glorie militari di un determinato personaggio come ad esempio le vittorie di Wellington durante la campagna militare nella penisola iberica.

Infine sono da segnalare la serie completa entro contenitore originale di quaranta medaglie fatta coniare dall’imprenditore britannico James Mudie,  un set delle quali venne offerto a Giorgio IV nel 1820, e dieci clichés usciti dal bulino di Bertrand Andrieu  raccolti in due plateau in velluto posti all’interno del contenitore originale in cuoio rosso a forma di libro, che illustrano la presa della Bastiglia, l’arrivo di Luigi XVI a Parigi, la battaglia di Marengo, il passaggio del Gran San Bernardo, i busti di Giuseppina, di Maria Luisa d’Austria, di Napoleone e il cliché con le teste accollate di Napoleone e Maria Luisa impiegato per la realizzazione dei coni per la medaglia ed i gettoni a ricordo del loro matrimonio.

La collezione del Museo Medagliere dell’Europa Napoleonica è stata inoltre dichiarata bene culturale d'interesse nazionale e sottoposta a vincolo dal Ministero della Cultura per il tramite della competente Soprintendenza per i beni culturali e paesaggistici.

 

TUTTE LE MEDAGLIE DELLA COLLEZIONE SONO CONTENUTE NEI CATALOGHI DEL MMEN

A CURA DELLA NOSTRA DIRETTRICE SCIENTIFICA

FRANCA MARIA VANNI

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